martedì 12 maggio 2015

LIBERI DI ESSERE LUCE

Ed eccomi qui, dopo moltissimo tempo sento che posso raccontare un' altra piccola parte del mio percorso interiore... Mentirei se dicessi che la mia vita è perfetta, che tutto scorre senza intoppi...Credo che in realtà questa pace interiore di cui tanto si sente parlare, non dipenda da ciò che ci circonda, ma dal nostro modo di pensare, di vivere le situazioni.  La vita e le varie vicende sono il mezzo per raggiungere l'obbiettivo. Fin da piccola ho sempre guardato il mondo con l'occhio da sognatrice. Questa visione, mi ha riservato diverse situazioni "problematiche". Tengo a dire e che non cambierei nulla di ciò che è stato fin ora. Sono quel che sono, proprio per le esperienze che ho vissuto. E dopo queste mie parole, la domanda sorge spontanea...Allora in un certo senso, se la pensi così, significa che tu sei in pace? La risposta è: "gni". Un incrocio tra il si e il no. Ecco, ci risiamo! Solite autoanalisi. Ma che ci posso fare? La mia natura è questa, sono introspettiva e molte volte.... Molto-troppo critica nei confronti di me stessa. Giusto ieri sera parlando con mio marito ho avuto conferma di questo mio modo di esporre le idee... Quando mi sento in imbarazzo, inizio a pensare ad alta voce... Il risultato è una gran confusione. Chi mi ascolta fa fatica a starmi dietro... ma in realtà nella mia mente è tutto abbastanza chiaro. Credo che l'unico modo che abbiamo per essere felici sia quello di trovare le risposte più importanti dentro di noi. Le persone che ci circondano sono un valido aiuto.  In verità le situazioni che noi viviamo, che siano in ambito famigliare, nelle amicizie e quant'altro, altro non sono che il mezzo per tirar fuori la nostra vera essenza. In questi ultimi mesi mi sono ritrovata a combattere. Combattere con gli schemi mentali che in un certo senso mi hanno tappato le ali. La libertà, cos'è la libertà? Ognuno di noi interpreta a modo suo...Credo che a volte sia necessario toccare il fondo per comprendere e poi risalire. Non basta guardare i due lati della medaglia. Bisogna viverli entrambi, solo così riusciremo a capire davvero fino in fondo chi siamo. La vita è un alternarsi di alti e bassi. La vita è come una giostra che va su e giù, su e giù...Ma dopo un po' (un bel po', di giri)  ho capito che era ora di scendere dalla giostra. Siamo qui per sperimentare e in base alle esperienze capire, far emergere il nostro potenziale. 
Tutti noi abbiamo bisogno di guarire. Guarire dalle ferite del passato. Quante volte ci precludiamo la possibilità di vivere un rapporto per la paura di soffrire? Quante volte ci è capitato di incolpare gli altri per i nostri stati d'animo? Onestamente a me spesso! L'importante è rendersene conto..prima o poi accorgersi che siamo noi a decidere! Nell'infanzia di ognuno di noi si celano scenari che (anche nella miglior "famiglia del mondo") vanno ad intaccare la nostra memoria emozionale. La vita a qualsiasi età crea in noi una memoria emozionale.  
Ad esempio chi di noi non ricorda il primo amore? Dicono che il primo amore non si scorda mai. Quest'affermazione effettivamente non è del tutto sbagliata. Ogni esperienza, che sia nell'amore, nell'amicizia, nel lavoro, non si dimentica mai. Di ogni esperienza ricordiamo sia la parte bella che quella meno bella. Purtroppo noi esseri umani essendo comunque fragili, tendiamo a ricordare molto di più i torti e questo ci fa cadere spesso in veri e propri baratri. Abbiamo dei veri e propri scheletri nell'armadio e a volte neppure ci rendiamo conto. Il nostro inconscio però ricorda tutto e molte volte a modo suo fa emergere tutte le ferite. Nel momento in cui riusciamo a guardare noi stessi dall'esterno, con distacco, finalmente ci rendiamo conto di chi siamo. Questo è il lavoro che già da tempo faccio su di me. In questo modo sono riuscita ad accorgermi ad esempio di quanto sia stato difficile riuscire a fidarmi di chi amo. Il passato mi ha segnata, ma la vita e chi fa parte in modo attivo del mio cammino, mi ha dato svariate opportunità per scegliere. Scegliere se continuare sulla strada della diffidenza o su quella della fiducia.  Ogni volta che tentennavo iniziavo a sentire le gambe deboli. Come se la terra sotto i piedi tendesse a franare. La paura di abbandonarmi, di fidarmi mi creava instabilità, paura e quest'ultima generava rabbia. Ero rigida, intollerante perché dietro ogni comportamento vedevo egoismo e mi sentivo sola, tradita. Quando ho iniziato a intraprendere un percorso per la mia guarigione ho iniziato a vedere tutto sotto un altra luce. Ho compreso che le persone che mi circondano sono l'aiuto, lo specchio e spesso i loro modi racchiudono l'insegnamento. Così tutte le varie esperienze, il lavoro fatto su di me per superare le difficoltà, i libri letti, le intuizioni e i messaggi che a volte arrivano "dall'oltre" sono lo strumento che utilizzo per dare un aiuto a chi lo desidera. Il primissimo raggio d'azione è la famiglia ma è anche il "campo" più difficoltoso. Essendo coinvolta alcune volte non è stato facile riuscire a dare l'aiuto "mollando la presa". Dobbiamo riuscire a dire ciò che sentiamo, a dare il consiglio e distaccarci. In caso contrario, inevitabilmente, la situazione intaccherà le nostre energie. Tutto questo è un meccanismo che quando scatta in modo naturale, ci permette di liberarci dai sensi di colpa. Quindi possiamo dire ciò che sentiamo senza aver più pretese, senza aspettarci nulla in cambio e soprattutto, tornando alla nostra vita serenamente, senza sentirci in colpa nell'essere felici.
Tutti noi possediamo il libero arbitrio e tutti noi siamo gli artefici, i registi della nostra esistenza.
Inevitabilmente la nostra anima si porta dietro, in ogni vita questo grande bagaglio di emozioni.  Dunque più vite facciamo e più saremo complessi.  
Voglio salutarvi condividendo con voi questo mio ultimo pensiero:
credo che la pace interiore sia sentirsi liberi. LIBERI di VIBRARE, di essere AMORE PURO. Siamo tutti esseri perfetti e speciali  <3 dobbiamo solo imparare ad accettarci e a tirar fuori tutta la nostra LUCE. Un caro saluto ed un abbraccio a tutti voi.

mercoledì 24 dicembre 2014

Semplicemente........Natale

Grazie per tutto l'affetto e per l'interesse che nutrite per ciò che scrivo... Vi dono un abbraccio caloroso e luminoso che possa scaldare il vostro cuore e donarvi speranza    Sono certa che i nostri amati angeli, anche e soprattutto, in questi giorni ci staranno accanto...per gioire con noi e purtroppo in alcuni casi per asciugare le nostre lacrime... i segni della loro presenza non mancheranno...In queste feste sarò vicino a tutti voi con il cuore e la mente. Dono la luce del mio cuore soprattutto a tutti voi che soffrite per una perdita, per una malattia...spero che il mio abbraccio arrivi a tutti voi e soprattutto che la luce degli angeli vi aiuti e vi sostenga in questo cammino tortuoso  


Un augurio dal profondo del mio cuore...
Un abbraccio, un sorriso, un bacio...
Un Natale ricco di piccoli gesti, 
dove i sentimenti scaldano anima e cuore.... 
Io e la mia piccola-grande tribù
quest'anno abbiamo regalato biscottini...
Semplici, ma...
Fatti con tanto amore...
Questo amici è il mio dolce augurio per tutti voi con affetto....


BUON NATALE








martedì 16 dicembre 2014

PERCHE' CREDERE NELLA REINCARNAZIONE

Ognuno di noi ha un suo cammino ed un suo bagaglio di esperienze. 
Se partiamo dal presupposto che all'interno del nostro corpo (che altro non è che un involucro) vi è uno spirito e un  anima, ci dobbiamo necessariamente fare alcune domande.... 
Prima di tutto ci potremmo chiedere il senso della vita,chi siamo, perchè siamo qui e soprattutto perchè spesso ci troviamo ad affrontare situazioni difficili....
Queste domande ed altre a parer mio trovano una valida risposta nella "teoria della reincarnazione".   Dopo tutto, fin dagli antichi egizi si crede in questa possibilità. Anche nel vangelo, vi sono scritti, che farebbero indurre a credere a questa possibilità... Noi siamo pura luce ma lo abbiamo dimenticato e l'esperienza terrena serve per raggiungere quell'illuminazione, quel grado di coscienza che ci permetterà di non doverci più incarnare. Ogni vita è un esperienza  ed ha un determinato scopo.
Quando nasciamo ci portiamo dietro un bagaglio di esperienze delle vite passate ed è per questo che possediamo: doni, talenti e anche modi di reagire ed agire.
Quando ci incarniamo siamo noi stessi a decidere quali esperienze vogliamo provare e di conseguenza quali insegnamenti imparare.  
Prima di nascere decidiamo quale è la nostra missione e le varie tappe che faremo per portarla a termine. È come un albero dal cui tronco ergono diversi rami. I molteplici rami rappresentano le varie scelte che possiamo fare. Sono varie grazie al libero arbitrio che ci è stato concesso e soprattutto perché come dice un proverbio: non è mai troppo tardi...In tutto il nostro percorso ci troviamo accanto ad un gruppo di anime che a loro volta fanno un loro cammino....Le persone a noi più vicine hanno un ruolo molto importante. Siamo tutti UNO, ognuno di noi è dotato di una propria coscienza e vi sono vari livelli di coscienza. 
Abbiamo tutti un ruolo ben preciso, nel "bene" e nel "male". L'importante è esser coscienti di tutta una serie di "cose". Ciò che siamo e ciò che ci accade è una nostra scelta. Anche le prove più dure le abbiamo scelte noi, la nostra anima. Sta a noi superare gli ostacoli nel miglior modo possibile per riuscire a portare a termine la missione.  Man mano che prenderemo coscienza tutto diventerà più chiaro e inizieremo a capire come mai si verificano certi episodi.  Potrebbe capitare ad esempio di dover imparare a perdonare, in questo caso vivremo situazioni poco piacevoli con chi ci circonda. Se per caso non dovessimo fare la scelta giusta, inevitabilmente la vita ci metterà nuovamente alla prova. Cambierà la situazione, i protagonisti ma noi rivivremo gli stessi stati d'animo finché non capiremo. Se durante la vita attuale non dovessimo riuscire a superare, ad imparare la lezione, inevitabilmente nella prossima incarnazione questa si ripresenterà. 
Non è facile spiegarmi perché ad ogni frase scritta, automaticamente la mia mente fa dei collegamenti...Vi voglio parlare del concetto di Karma. Ognuno di noi si porta dietro, sia dalle vite passate e sia dal passato della vita attuale, delle "ferite". Uno scopo che credo che tutti abbiamo in comune è guarire da queste "ferite".
Ecco che affrontando e guarendo saremo in grado di liberarci del Karma. Vi faccio un esempio, se in una vita passata ad esempio io fossi morta in seguito ad una caduta dell' aereo in cui mi trovavo, molto probabilmente nella vita attuale avrò timore di salire su un aereo. Nel momento in cui affronterò questa situazione riuscirò a guarire e dunque a  liberarmi dal Karma, o almeno a farmi influenzare meno da esso. Il concetto fondamentale è: per essere felici dobbiamo riuscire ad andare oltre quelle situazioni, quel passato che non ci permette di vivere il nostro presente, che viene in un certo senso contaminato... Alcuni intraprendono la via dell'ipnosi regressiva per conoscere le vite passate e capire ad esempio le attuali "fobie" e gli attuali problemi. In verità noi disponiamo di tutto il necessario nell'attuale vita.  Anche tutto ciò che attiriamo, persone incluse, non è un caso, ma fa parte di un disegno ben preciso. Gli atteggiamenti altrui che più ci urtano, altro non sono che lo specchio di ciò che siamo stati magari in un altra vita, perciò per quanto possa esser negativo fa parte di noi. Nel momento in cui, decidiamo di lavorare su noi stessi e di assumerci la piena responsabilità di ciò che stiamo vivendo, comporre il puzzle diventerà "automatico".  Questo lavoro di accettazione e di amore verso noi stessi e verso il prossimo ci permette di liberarci dal karma, facendoci affrontare la vita con più serenità.
Per fortuna non c'è solo Karma da riequilibrare e in tutto il tragitto incontriamo anche anime con cui abbiamo passato dei momenti piacevoli e dunque ci rincontriamo nuovamente, per puro piacere.
Ci sono anche anime che vengono in nostro aiuto, che ci guidano, con molta probabilità, nella vita passata, siamo stati noi ad aiutarli, ed ora ricambiano il favore.
Incontriamo anche anime che ci sembra di conoscere da sempre, ed il rapporto è di stima e rispetto reciproco. Ma tra le tante anime c'è l'anima gemella, quando la si incontra, ci si rende conto subito che si è legati da qualcosa di sottile ma speciale. A volte anche con quest'anima c'è del Karma negativo, ma l'amore è talmente forte che supera ogni negatività.
Al termine della nostra vita, ci ritroveremo nuovamente "nell'oltre" e ci faremo alcune domande: ho svolto la mia missione? Ho saputo dare amore? Mi sono amata? Ho ancora qualcosa da imparare, da risolvere? In base alle risposte verrà decisa la nuova vita. L'incarnazione però non è immediata, ci viene data la possibilità di riflettere e di rigenerarci nella luce.
In ogni caso anche "dall'altra parte" il lavoro continua...Alcune anime, si affiancano ad altre incarnate e fungono da guida spirituale. Danno aiuti (ove possibile) sotto forma di sogni, segni ed altro, per indicare la giusta strada da percorrere per non farci commettere sempre gli stessi "errori".
Un abbraccio luminoso a tutti voi Cuori Angeli




mercoledì 30 luglio 2014

MESSAGGIO DI UN ANIMA

Mi sembra così lontano il tempo in cui cercavo di decifrare i primi segni che mi arrivavano da lassù. In realtà ogni giorno è una scoperta. Mi piace metterla su questo piano: sono nata senza, o per meglio dire, senza ricordare, le istruzioni e per ricordarle ci metto tutta me stessa. La verità è che gli Angeli non smettono mai di sorprendermi. Molte volte le persone mi pongono domande, io stessa ne faccio continuamente però in alcuni casi non riesco a dare od ad avere risposta....Anche quando da lassù mi danno risposte, nonostante tutto, resto sempre "incredula".
Oggi voglio provare a raccontare come i nostri cari, si mettono in comunicazione con noi dall'altra dimensione. Vi voglio raccontare entrando il più possibile nei dettagli una situazione che ho vissuto.
Per prima cosa ho imparato a riconoscere quando il mio corpo percepisce nell'ambiente una vibrazione, un energia "esterna". Non è facile definire questa sensazione. Tutto ha inizio col sentirmi nervosa, inizio a fremere. Dentro tutto è un fermento come un vulcano che sta per esplodere. Inizio a toccarmi le mani, a guardarmi intorno, a camminare senza saper più che fare. Credo che sul mio viso si legga: agitazione, ansia e nervosismo...Improvvisamente le mani si surriscaldano ed inizio a percepire nell'aria "qualcosa " di non ben definito...La fase successiva è una sorta di ondata di pensieri e attraverso questi, inizio a sentire come una sorta di calamita che mi attrae a dover necessariamente parlare con qualcuno. Se cerco di contrastare tutto questo la mia giornata prosegue con una sorta di pensiero costante che non mi molla finché non faccio ciò che sento. Questa situazione per me non è semplice perché caratterialmente sono timida e ho sempre paura che tutto sia opera della mia mente. Quando però supero i miei "ostacoli" tutto ciò che ne emerge è meraviglioso e quell'ansia,quel timore svaniscono, per lasciar spazio all'amore e la gioia.
Non tutti i messaggi che ricevo sono "recapitati" nello stesso modo e quasi nove volte su dieci non subito riesco a capirne il significato. In particolare vorrei raccontarvi un messaggio che ha riguardato la mia famiglia. Circa tre mesi prima di pasqua ho iniziato a sognare in modo costante la sorella di mio padre. Con mia zia ho un ottimo rapporto, ma ricordo che ero frenata nel dirle di questi continui sogni. In realtà ciò che mi frenava era la sensazione che dovesse accadere qualcosa che avrebbe recato dispiacere e dolore. Così per vie traverse chiesi ai miei genitori se la zia stava bene. Dissi loro che avevo l'impressione che potesse avere dei problemi, delle preoccupazioni, ma loro mi dissero di stare tranquilla perché era tutto ok.
Nel mese di aprile ho iniziato a sentire sempre più forte la sensazione di perdita, come se da li a poco, in corrispondenza della pasqua un Angelo sarebbe "volato" in cielo.
Convivere con questa sensazione non è decisamente facile, soprattutto se inizi a pensare a chi ami e la paura ti invade il cervello. La mattina del 13 aprile, erano circa le h 07.00 ho preparato il latte alla piccola,l'ho presa dal suo lettino e mi sono seduta sul letto per darle il suo biberon. Improvvisamente mi si sono chiusi gli occhi come se non riuscissi più a star sveglia. Non mi potevo muovere ma tenevo ben salda tra le braccia la mia bambina. Una voce maschile, giovane e nitida mi dice: volevo solo avvisarvi che sarà solo la morte della mente.Ma io sono ancora qui e ci sono vi vedo, vi sento, vi ascolto. Subito dopo ho riaperto gli occhi e mi sembrava di stare in un vortice, ero frastornata e incredula ma respirando profondamente tutto è passato.
Mi sono scritta tutto per paura di dimenticare e nei giorni seguenti ho cercato di capire. Li per li ho creduto qualsiasi cosa, pazzia, sogno, non sapevo come definire tutto questo. Per giorni mi sono interrogata su chi potesse essere, sul cosa significasse...Ho pensato che forse poteva trattarsi di un anima in coma,ma perché da me??? Non mi risultava nessuno che stesse male.
I giorni trascorrevano e poco dopo pasqua, una triste notizia mi giunse per telefono. Il figlio della più cara amica di mia zia era morto per un brutto male.
Nell'immediato ho ritenuto opportuno far passare qualche giorno prima di chiamare mia zia, ricordo di aver pensato: meglio che stia tranquilla, ci sentiremo quando sarà il momento giusto.
Un pomeriggio mentre svolgevo le faccende di casa sono stata assalita da sensazioni e pensieri. Nella mia mente vedevo un giovane, alto, moro un bel ragazzo e subito dopo ho iniziato a pensare intensamente a mia zia. Non avevo più dubbi era lui! La voce di quell'anima in coma era lui che aveva trovato un canale di comunicazione per recapitare il suo messaggio sulla vita oltre la vita.
Mi sono fatta coraggio, ho messo da parte la vergogna, le mie paure e l'ansia e ho chiamato la zia.
Ho iniziato col dirle che avevo saputo della perdita e che mi dispiaceva e che non volevo sembrarle inopportuna ma poiché mi era accaduta una cosa particolare avevo bisogno di farle una domanda.
Le domandai se il ragazzo fosse in coma e se più precisamente il 13 aprile lo era già. La risposta fu positiva e la cosa che più mi colpì fu che i miei zii andarono il 12 in ospedale, ma non poterono entrare nella stanza, l'unica che aveva il consenso era la moglie. Così le raccontai tutto e lei mi domandò secondo me cosa volesse dire. Le spiegai che il messaggio era chiaro. Anche se non potevano entrare e stare accanto al suo letto, lui era li, sentiva i pensieri e vedeva tutti. La sua anima era con tutti loro, la sua anima è viva è veglia su tutti loro. Anche la descrizione fisica corrispondeva. Nonostante tutto a volte continuo ad essere incredula, a pensare che sia immaginazione che siano coincidenze, ma poi...Obbiettivamente so che non è possibile, forse è perché nel crescere siamo tutti abituati a credere solo in ciò che gli occhi ci fanno vedere.
Eppure vi garantisco che anche di fronte alla visione con i propri occhi si riesce a dar colpa alle allucinazioni...A sedici anni ebbi una di queste visioni e mi venne un colpo!Da allora, forse la paura mi ha "fregata" e gli Angeli hanno cambiato modo per comunicare con me? Forse un giorno riuscirò a riaprire completamente il mio terzo occhio? Non lo so amiche e amici ma ciò in cui credo è che la vita continua, la morte non esiste, è solo fisica perché la nostra anima è eterna! Dall'aldilà sono sempre più frequenti i messaggi e sempre più persone sono consapevoli che ci sono altri piani esistenziali. I nostri cari ci stanno accanto nei momenti felici e in quelli meno felici e molte volte ci danno segni della loro vicinanza. Vi mando un caro saluto, a presto un abbraccio luminoso a tutti voi.
CuoriAngeli.


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mercoledì 30 aprile 2014

DUALISMO

Ed eccomi qui...sono ormai circa due mesi che non scrivo più...Ma ormai chi mi segue sa che spesso mi assento a causa degli impegni legati alla tribù.
In realtà questa volta la situazione è un tantino diversa. In quest'ultimo periodo, sono state talmente tante le domande che mi son fatta e talmente tanti, gli argomenti che mi son trovata ad esaminare, che senza nemmeno rendermene conto, mi sono ritrovata sommersa dai pensieri. Purtroppo sono stati poco positivi ma soprattutto negativi e non riuscendo ad uscire da un circolo vizioso che mi si era creato in testa ho preferito staccare un po'....per ritrovarmi! Spesso ho fatto il punto della situazione. Ho notato come nella mia vita si ripresentino sempre le medesime situazioni. Nell'arco degli anni, le persone incontrate tendenzialmente hanno lo stesso "stampino". Ho compreso che i problemi sociali ed emotivi sono sempre gli stessi...Ed io? Mi sono chiesta: io in tutto questo? Chi sono? Chi sono sempre stata? E così, sono iniziati a riaffiorare ricordi dell'infanzia, dell'adolescenza. Quella ricerca continua di me stessa, della mia natura... Un pomeriggio mentre eravamo tutti in auto, ho provato una forte emozione...Era come se il film della mia vita mi stesse passando davanti, ed ho iniziato ad esternare tutto ad alta voce...Mio marito sembrava molto perplesso,un po' spaventato. Ma io con la  leggerezza di una farfalla continuavo a raccontare, raccontare e ancora raccontare...Esprimevo la mia opinione su eventi positivi e negativi che in ogni caso ero felice di aver affrontato, perché la nostra vita è il riflesso di noi stessi.Facevo il punto della mia vita fino a quel momento. Non c'è cosa più bella che vedere la propria vita come un miracolo e sentirsi felici di ciò che si è fatto. Ma la cosa ancora più bella è essere consapevoli che si può sempre migliorare ulteriormente ed essere pronti a farlo. Ho compreso che in tutti noi c'è un dualismo, c'è la bipolarità, il bianco e il nero... Le persone che troviamo nel nostro cammino non sono un caso. Sono il riflesso di ciò che siamo o che siamo stati...Sono ciò di cui abbiamo bisogno in quel preciso istante. Solo che purtroppo molte volte l'EGO prende il sopravvento e ponendo noi stessi, come esseri perfetti ci frega. Trovare scuse, giustificazioni per i nostri comportamenti fa parte dell'ego...giudicare fa parte dell'ego...Per natura tendiamo ad addossare la colpa agli altri, a vedere nemici a sentirci perfetti. Nella peggiore dell'ipotesi la nostra mente ci fa vedere cose che non esistono. Così l'ego ci fa credere, che noi, abbiamo agito per il meglio e che la causa del nostro malessere è imputabile ad altri. Molte volte siamo frustrati e ci raccontiamo delle bugie pur di non ammettere a noi stessi un fallimento. La verità è che noi siamo gli artefici di tutto. Noi siamo la realtà che ci circonda, noi creiamo con i nostri pensieri e con i nostri atteggiamenti ciò che viviamo. Ma la soluzione esiste, io l'ho cercata dentro me e in parte l'ho trovata. Potrei fare alcuni esempi perché in realtà è un discorso talmente ampio che non so bene come esporlo... E' come se ad un tratto io mi fossi resa conto che da bambina era tutto più semplice. Da bambina avevo il mio piccolo mondo di cui facevano parte gli angeli e nel quale mi rinchiudevo quando chi mi stava accanto non capiva. Lo facevo con spensieratezza perché non mi importava il giudizio degli altri, non aveva valore. Mi sentivo amata dalla mia famiglia e dall'universo e tutto era possibile perché tutto era una scoperta...I giochi che inventavamo io e gli angeli erano vari...un giorno ero commerciante di prodotti inventati, un giorno scrittrice, un giorno maestra, un giorno mamma, un giorno pittrice, un giorno contadina, un giorno scienziata, un giorno cuoca.Una volta la mia fantasia mi portò a creare con dei fogli una vera e propria finestra a cui applicai anche delle tende, con della stoffa nera di recupero di mia madre. La attaccai al muro dove c'era il mio letto. Ogni mattina al mio risveglio aprivo le porticine fatte di carta e salutavo il mondo.Quanti bei ricordi! La verità è che noi possiamo essere ciò che vogliamo anche da adulti. Sono sempre stata uno spirito libero, se desideravo fare qualcosa di creativo e sano lo facevo con l'impronta dell'amore dentro! Il problema è nato quando è iniziata l'adolescenza, mi sentivo fuori luogo. Non seguendo la massa mi son state attribuite anche etichette come "suora" e lascio a voi l'interpretazione... Sono stati tanti i soprusi verbali che ho ricevuto ,eppure oggi posso affermare che anche quelli son serviti. Ero una bella ragazza ma la vergogna mi portava a coprirmi, ad esempio usavo la maglia sul sedere, mi sentivo protetta. Oppure alle superiori dove il maschiaccio che c'era in me a prevalso mi comportavo e vestivo da maschiaccio... Io sono sempre restata Io. Negli anni però è emerso anche un altro aspetto del mio carattere, l'impulsività. Questa caratteristica è un arma a doppio taglio. Solo con varie esperienze ed esaminando attentamente (soprattutto col senno del poi) tutti i vari aspetti delle situazioni, ho potuto iniziare a lavorarci su, per migliorarmi.Ho scelto! Ora vi faccio un esempio: mi è capitato di subire stati d'animo di persone frustrate che pur di non ammettere di aver esagerato hanno continuato a mentire spudoratamente...Se mi fossi trovata in un altra fase della mia vita sicuramente avrei reagito con impulsività e rabbia! Invece gli unici sentimenti erano tristezza, delusione e incredulità... Spesso sono stata male giorni ma ho provato comprensione e compassione. Mentivano a se stessi e a me pur di non ammettere di aver esagerato di aver superato la soglia.  Ma nonostante tutto io ero ancora li con tutto l'amore che ho dentro. Non so se ho reso l'idea, però per me è stato un momento di grande spiritualità e crescita interiore. Dunque anche questo è servito per far riemergere il mio vero spirito, quello che avevo da bambina. Un'altra cosa che ho compreso è che esiste il libero arbitrio e che con questo non si può interferire! L'unico modo per aiutare chi ti sta accanto è riuscire a vedere il problema e aiutare senza esporlo. Con tanta tantissima pazienza e un po' di astuzia bisogna aiutare chi si ama a capire da se quale è il comportamento, l'atteggiamento che va corretto. E il gesto più amorevole è quello di non forzare e di sapersi fermare senza imposizioni. Fare un passo in dietro ed attendere che la persona che amiamo scelga liberamente con la sua volontà. Naturalmente senza perdere la speranza e alimentando la mente di pensieri positivi anche per chi non sembra averne...questo per me significa pregare! Perché pregare non è recitare uno scritto in modo perfetto. Pregare è esprimere un sentimento d'amore verso noi stessi e verso il resto del mondo, anche verso i nostri peggior "nemici". Il perdono è la chiave di tutto, ma ne parlerò un altra volta.
Ora vi accenno un aspetto di tutto questo che ha dell'incredibile...Gli angeli contribuiscono in tutto questo facendo realizzare dei dipinti alla mia famiglia, ma approfondirò l'argomento un altra volta.Per ora vi posso solo dire che ad ogni situazione di una certa importanza
corrisponde una "strana intuizione" nel realizzare un opera che la rappresenta....Ed ogni volta io sorrido.
La foto di questo mio scritto è un quadro che rappresenta il dualismo che c'è in noi ed anche una situazione particolare della mia vita. Osservando bene potete notare come in realtà le donne siano due...Con due prospettive diverse ma che in realtà guardano con un occhio in comune e parlano forse in modo diverso ma il concetto è lo stesso. Se qualcuno volesse saperne di più sul significato non esiti a chiedermelo in privato.




venerdì 21 febbraio 2014

ENERGIE POSITIVE E NEGATIVE

Poco più di un mese fa sostenevo che il mio era un discorso che andava al di la della religione... Ed eccomi qui! In quest'ultimo periodo tutto è andato contro questa mia affermazione. Già in passato mi trovai a scrivere: credere o non credere? Eccomi qui, nuovamente, ad unire pezzi di avvenimenti che compongono il mio puzzle, il mio percorso. Ho talmente tante cose da raccontare che come al solito non so da dove iniziare e forse mi troverò a scriverlo dividendolo in più post.... Quest'ultimo periodo è stato rivelatore, direi! Qualche settimana fa, mi sono accorta di come tutto mi conducesse ad una realtà di cui non si può negare l'esistenza: bene e male. Se mi soffermo a pensare al significato di queste due parole emergono delle considerazioni molto elementari ma anche molto complesse. Bene: positivo, buone azioni, moralità, spiritualità, altruismo, bontà d'animo, amore, ecc..ecc..
Male: negativo, cattive azioni, immoralità, egoismo, odio, rabbia, ecc...ecc... Potrei trovare infinite parole, aggettivi, concetti ....  Nella religione troviamo, opposti, Dio (luce) e il maligno (buio). 
Potrei andare avanti all'infinito. Mi fermo!Lascio a voi che leggete tutti gli eventuali pensieri e riflessioni che queste due parole possono far emergere. Ora provo a raccontarvi come questi due concetti fanno parte della mia vita e della vita di tutti noi. Durante il mio percorso spirituale sta emergendo il mio IO più profondo, la mai personalità, la mia anima.  Nonostante io abbia un carattere impulsivo, piano piano gli angoli si stanno smussando e sono sempre più consapevole di ciò che sono...Nel mio essere sempre troppo schietta, a volte permalosa, sempre un po' sulle difensive e in alcuni casi anche un po' pesante, nel dire ciò che penso, si sta facendo largo un flusso si energia positiva e di sentimenti che mi rendono molto più sensibile. Non è facile spiegare.Diciamo che invece di reagire in malo modo, con rabbia, a ciò che ritengo ingiusto, la mia reazione è di delusione. Sofferenza e una grande dose di compassione. La compassione che provo però, non è in senso dispregiativo, ma un vero e proprio dispiacere, nell'accorgermi che magari chi ho di fronte è accecato dall'ego, dall'avidità, o più semplicemente la pensa in modo totalmente diverso da me. Ad un certo punto mi sono resa conto che più mi avvicino all'amore e più sembra che delle energie negative interferiscano...
Vi racconto questo episodio: mi son trovata a parlare con una donna che è entrata a far parte della mia vita qui sul web e neppure questo è un caso perché attraverso le sue esperienze e la sua conoscenza  mi sta aiutando a capire, la chiamerò C. Un pomeriggio le scrissi di come mi sentissi stanca sia mentalmente che fisicamente e di come mi accorgessi che sembrava che ci fossero delle vere e proprie intromissioni negative da parte di forze esterne. Nel frattempo, nei giorni antecedenti mi era capitato di sentir parlare di spiriti bassi e spiriti alti...C'è chi sostiene questa teoria...Ad oggi posso affermare che è molto probabile che come tra noi terreni  ci siano persone malvagie in tutto e per tutto è molto probabile che ci siano anche spiriti che continuano ad essere ciò che erano in vita. Tutto sta nel capire che cosa si vuole nella propria vita terrena e se io affermo di voler aiutare le persone, in automatico crederò che da me verranno solo anime buone o per lo meno nel caso in cui provino a mettersi in contatto con me, dovrò essere preparata. Riconoscerli. Ecco che è qui che entra in scena la religione. Ho capito che tutto mi riportava a questo, credere o non credere? Bé forse sembra pazzesco anche a me, ora che lo scrivo, ma l'unico modo per essere protetti da attacchi indesiderati e chiedere e credere dal profondo della propria anima nella protezione da parte di un essere superiore e di luce. Tornando all'episodio, stava emergendo un dialogo sull'energia che ultimamente mi sta abbandonando...Un po' per gli impegni famigliari, un po' per lo stress, un po' per tutto.
Come dice C. è come se ognuno di noi avesse un proprio bagaglio energetico e debba dosarlo, altrimenti si finirebbe col rimanere a terra, privi di forza. Mentre mi raccontava questo concetto mi son ritrovata a raccontare di come ormai le mie nottate siano "pesanti". Durante la notte mi trovo in una specie di dormi veglia, durante la quale faccio dei "sogni". La notte prima avevo fatto un sogno e l'indomani ebbi la conferma che aveva un senso e che c'era qualcosa che non andava. Il figlio di una cara amica della zia di mio marito doveva essere operato urgentemente perché aveva un tumore e purtroppo non c'erano buone previsioni.
Quella sera mi sono sentita veramente vicina a loro e ho sofferto, anche io sono madre ed ero consapevole di tutto il dolore che già hanno avuto in passato. Ho pregato, anche se non è da me, ma l'impulso è stato forte e ho chiesto aiuto a delle persone che ho conosciuto, chiedendo un pensiero, una preghiera.
Quella notte, durante il sonno, ricordo di esser stata a parlare con non so chi e mi ricordo la stanza d'ospedale dove sulla sedia c'era un uomo accanto al ragazzo...Io facevo domande e mi venivano date risposte. Non potevo immaginare che la risposta sarebbe stata così chiara il mattino seguente...Credere o non credere? Credere!Perché il miracolo è avvenuto! La massa, era un tumore benigno e soprattutto in gran parte formata da grasso....Il giorno prima, i medici, sostenevano che per la velocità di crescita e altri elementi non sarebbe stata una passeggiata. A questo punto, mi sento di dire, che anche se nei miei discorsi, ho sempre cercato di non parlare di religione, per fare il passo successivo del mio percorso voglio credere nell'esistenza di Dio e chiedere la sua protezione, attraverso la fede. Quelle forze apparentemente inspiegabili, che puntualmente arrivano quando sembro aver trovato il mio equilibrio, sono le stesse che ormai muovono gran parte del pianeta, il male. Puntualmente da lassù mi danno prove,ma io fatico ad esser come da bambina, che "addirittura" baciavo i piedi della statua della madonnina...
Ed è come, se a volte, il male prendesse il sopravvento ed è insidioso perché accade qualcosa ,sempre quando ho impiegato le mie energie, per far comprendere ai bambini che non si fa così. Attacca quando sono più debole. Proprio mentre terminavo questa frase arriva la conferma delle mie parole!I bambini si svegliano urlando e mi suona la vicina di casa. Risultato: nervosissima! Per fortuna stavo parlando con la persona giusta e mi ha molto aiutata. Ora vi spiego:
la vicina sempre più spesso parcheggia la sua seicento invadendo i confini.Non per essere polemica, però non vedo perché io debba andare a parcheggiare a duecento metri se ho il mio posto per le auto.
Quella mattina avevo deciso di appoggiare la mia auto alla sua. Avevo pensato che magari così avrebbe capito. Non mi aspettavo però che mi avrebbe parlato con così tanta "cattiveria", dando a me la colpa di avere due auto e non ammettendo di aver invaso gli spazi e facendomi passare per pazza insieme alla figlia...
Io ero rimasta zitta, male e nello stesso tempo la rabbia cresceva. Ma ho aspettato, mi sono calmata e poi con un bel sorriso ho affrontato la vicina. Le dissi che non mi piaceva litigare e che le sarei stata grata se avesse parcheggiato nel suo spazio. Lei prontamente mi disse che i vecchi inquilini parcheggiavano all'inizio della via. Io, sempre con il sorriso le dissi che poco importava ciò che facevano i tizi prima di me e che quindi avrei continuato a metter la macchina davanti a casa mia. Visto che ho lo spazio e le chiesi nuovamente di rispettare il confine, ringraziandola. Lei rimase di stucco e disse di esser venuta troppo indietro e spostò l'auto all'interno del suo cortile. Intanto la bambina di C. riferiva alla mamma che nel cielo grigio era apparso un arcobaleno ed una parola ATTENZIONE!La bambina sosteneva che era un messaggio per me pur non sapendo ciò che stava accadendo... Così ho imparato una lezione, con il sorriso e la gentilezza si ottiene molto e soprattutto, le azioni positive aumentano le energie! Invece la rabbia genera altra rabbia e le forze negative si cibano di tutto questo, del nostro malessere. Ora, se dovesse capitare nuovamente, saprei come comportarmi, le suonerei e le farei notare con un bel sorriso, prima di parcheggiare...
Ed ecco che un discorso iniziato con C. che in principio sembrava molto semplice si è trasformato in un vero e proprio insegnamento e in una delle ennesime dimostrazioni che ci arrivano da lassù.


sabato 11 gennaio 2014

PERCORSO SPIRITUALE

Oggi, desidero fare un po' il punto della situazione. 
O per lo meno cercare di mettere un po' di ordine nella mente. Quando ho creato questo blog,dove ho iniziato a raccontarmi. Avevo già il sentore che sarebbe stato fondamentale per comprendere, ma  non sapevo bene cosa aspettarmi. Anzi forse non mi aspettavo molto!
Sono sempre stata consapevole, degli strani fenomeni, di cui ero protagonista fin da piccola . Ed ora piano piano sto mettendo insieme tutti i pezzi.
A maggio dell'anno passato sostenevo che i cuori erano arrivati in un momento particolarmente difficile della mia vita. In effetti lo era! Per me e per tutta la mia famiglia.
Ho sempre sentito, accanto a me, una costante presenta, una guida, alla quale ho attribuito il nome di angelo custode.  In effetti, credo che tutti abbiamo un angelo che ci protegga e credo, che molte volte, anche le persone in carne ed ossa possano essere chiamati "angeli".  Ricordate quando vi raccontai della "banda occhi di gatto"? Bè la mia vicina, l'ho definita un angelo! E' molto difficile trovare persone disponibili, lo vediamo tutti i giorni che piega ha la nostra società...Quindi forse, la teoria degli angeli, mandati in mezzo a noi per darci una mano trova fondamento...
Ad ogni modo nella mia visione della vita, credendo fermamente che siamo anime incarnate in un corpo, credo nell'aldilà! Quindi per questo motivo come già detto sono altrettanto convinta che i nostri cari defunti ci stiano accanto e ci diano segni. C'è chi trova cuori, chi trova piume, chi farfalle, chi assiste a spostamenti di oggetti che hanno un determinato significato. Chi fa sogni, chi si sente sfiorare, chi avverte un profumo che ha attinenza con la persona cara...insomma le modalità sono varie e molte volte bizzarre...
Tutta via, molto sta anche nell'interpretazione che si da a questi segni, se si esamina attentamente il momento in qui appaiono si riesce ad andare oltre ed a coglierne la vera essenza. Possono diventare una vera e propria guida. Più avanti cercherò di spiegare anche il concetto di guida spirituale.
Per il momento, mi limito a dire che il mondo spirituale, con le sue varie sfaccettature, ci conduce verso la luce guidandoci attraverso ciò che è più consono per noi.
Credo che tutti più di una volta ci siamo domandati il vero senso della vita. Quando capita un avvenimento improvviso e sorprendente, la curiosità ci spinge a trovarne il senso.

Sembra di far parte di un progetto, uno scopo superiore e per un attimo ci ritroviamo a credere all'invisibile. Alcuni di noi, spinti da coincidenze, sempre più consapevoli e vogliosi di risposte, aprono mente e cuore ed iniziano un proprio percorso.
Sempre più persone hanno la sensazione che manchi qualcosa e le coincidenze le spingono a trovare risposte alle domande più frequenti.Questo è ciò che faccio costantemente. E' un percorso difficile e molto faticoso, ma quel nodo pian piano si sta snodando e ciò che ne emerge da un senso a tutto questo.Se mi guardo indietro dai primi cuori che ho visto, nonostante non sia passato poco più di un anno. Mi sembra di esser lontana anni luce. Nel senso che ora tutto mi è più chiaro e so che aiutare gli altri mi gratifica, seguire quelle sensazioni per dare un messaggio. Consapevole del fatto che c'è qualcuno al di sopra di tutto.Il mio discorso va al di la della religione, c'è chi lo chiama Dio, chi Budda, ecc... il senso è sempre lo stesso. Dal mondo invisibile arrivano molti messaggi e attraverso le persone che hanno i così detti "doni" i nostri cari trovano un modo per comunicare con noi sulla terra. Quando non riescono a farlo direttamente trovano un mezzo per dare conferme della loro presenza.


La vita terrena è come un campo di battaglia, combattiamo tutti i giorni per cercare il nostro io. Impariamo e superiamo delle lezioni per elevare la nostra anima. I messaggeri portano il messaggio e siamo sempre e solo noi che possiamo decidere cosa fare.   Esiste quello, che viene chiamato libero arbitrio.