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mercoledì 30 luglio 2014

MESSAGGIO DI UN ANIMA

Mi sembra così lontano il tempo in cui cercavo di decifrare i primi segni che mi arrivavano da lassù. In realtà ogni giorno è una scoperta. Mi piace metterla su questo piano: sono nata senza, o per meglio dire, senza ricordare, le istruzioni e per ricordarle ci metto tutta me stessa. La verità è che gli Angeli non smettono mai di sorprendermi. Molte volte le persone mi pongono domande, io stessa ne faccio continuamente però in alcuni casi non riesco a dare od ad avere risposta....Anche quando da lassù mi danno risposte, nonostante tutto, resto sempre "incredula".
Oggi voglio provare a raccontare come i nostri cari, si mettono in comunicazione con noi dall'altra dimensione. Vi voglio raccontare entrando il più possibile nei dettagli una situazione che ho vissuto.
Per prima cosa ho imparato a riconoscere quando il mio corpo percepisce nell'ambiente una vibrazione, un energia "esterna". Non è facile definire questa sensazione. Tutto ha inizio col sentirmi nervosa, inizio a fremere. Dentro tutto è un fermento come un vulcano che sta per esplodere. Inizio a toccarmi le mani, a guardarmi intorno, a camminare senza saper più che fare. Credo che sul mio viso si legga: agitazione, ansia e nervosismo...Improvvisamente le mani si surriscaldano ed inizio a percepire nell'aria "qualcosa " di non ben definito...La fase successiva è una sorta di ondata di pensieri e attraverso questi, inizio a sentire come una sorta di calamita che mi attrae a dover necessariamente parlare con qualcuno. Se cerco di contrastare tutto questo la mia giornata prosegue con una sorta di pensiero costante che non mi molla finché non faccio ciò che sento. Questa situazione per me non è semplice perché caratterialmente sono timida e ho sempre paura che tutto sia opera della mia mente. Quando però supero i miei "ostacoli" tutto ciò che ne emerge è meraviglioso e quell'ansia,quel timore svaniscono, per lasciar spazio all'amore e la gioia.
Non tutti i messaggi che ricevo sono "recapitati" nello stesso modo e quasi nove volte su dieci non subito riesco a capirne il significato. In particolare vorrei raccontarvi un messaggio che ha riguardato la mia famiglia. Circa tre mesi prima di pasqua ho iniziato a sognare in modo costante la sorella di mio padre. Con mia zia ho un ottimo rapporto, ma ricordo che ero frenata nel dirle di questi continui sogni. In realtà ciò che mi frenava era la sensazione che dovesse accadere qualcosa che avrebbe recato dispiacere e dolore. Così per vie traverse chiesi ai miei genitori se la zia stava bene. Dissi loro che avevo l'impressione che potesse avere dei problemi, delle preoccupazioni, ma loro mi dissero di stare tranquilla perché era tutto ok.
Nel mese di aprile ho iniziato a sentire sempre più forte la sensazione di perdita, come se da li a poco, in corrispondenza della pasqua un Angelo sarebbe "volato" in cielo.
Convivere con questa sensazione non è decisamente facile, soprattutto se inizi a pensare a chi ami e la paura ti invade il cervello. La mattina del 13 aprile, erano circa le h 07.00 ho preparato il latte alla piccola,l'ho presa dal suo lettino e mi sono seduta sul letto per darle il suo biberon. Improvvisamente mi si sono chiusi gli occhi come se non riuscissi più a star sveglia. Non mi potevo muovere ma tenevo ben salda tra le braccia la mia bambina. Una voce maschile, giovane e nitida mi dice: volevo solo avvisarvi che sarà solo la morte della mente.Ma io sono ancora qui e ci sono vi vedo, vi sento, vi ascolto. Subito dopo ho riaperto gli occhi e mi sembrava di stare in un vortice, ero frastornata e incredula ma respirando profondamente tutto è passato.
Mi sono scritta tutto per paura di dimenticare e nei giorni seguenti ho cercato di capire. Li per li ho creduto qualsiasi cosa, pazzia, sogno, non sapevo come definire tutto questo. Per giorni mi sono interrogata su chi potesse essere, sul cosa significasse...Ho pensato che forse poteva trattarsi di un anima in coma,ma perché da me??? Non mi risultava nessuno che stesse male.
I giorni trascorrevano e poco dopo pasqua, una triste notizia mi giunse per telefono. Il figlio della più cara amica di mia zia era morto per un brutto male.
Nell'immediato ho ritenuto opportuno far passare qualche giorno prima di chiamare mia zia, ricordo di aver pensato: meglio che stia tranquilla, ci sentiremo quando sarà il momento giusto.
Un pomeriggio mentre svolgevo le faccende di casa sono stata assalita da sensazioni e pensieri. Nella mia mente vedevo un giovane, alto, moro un bel ragazzo e subito dopo ho iniziato a pensare intensamente a mia zia. Non avevo più dubbi era lui! La voce di quell'anima in coma era lui che aveva trovato un canale di comunicazione per recapitare il suo messaggio sulla vita oltre la vita.
Mi sono fatta coraggio, ho messo da parte la vergogna, le mie paure e l'ansia e ho chiamato la zia.
Ho iniziato col dirle che avevo saputo della perdita e che mi dispiaceva e che non volevo sembrarle inopportuna ma poiché mi era accaduta una cosa particolare avevo bisogno di farle una domanda.
Le domandai se il ragazzo fosse in coma e se più precisamente il 13 aprile lo era già. La risposta fu positiva e la cosa che più mi colpì fu che i miei zii andarono il 12 in ospedale, ma non poterono entrare nella stanza, l'unica che aveva il consenso era la moglie. Così le raccontai tutto e lei mi domandò secondo me cosa volesse dire. Le spiegai che il messaggio era chiaro. Anche se non potevano entrare e stare accanto al suo letto, lui era li, sentiva i pensieri e vedeva tutti. La sua anima era con tutti loro, la sua anima è viva è veglia su tutti loro. Anche la descrizione fisica corrispondeva. Nonostante tutto a volte continuo ad essere incredula, a pensare che sia immaginazione che siano coincidenze, ma poi...Obbiettivamente so che non è possibile, forse è perché nel crescere siamo tutti abituati a credere solo in ciò che gli occhi ci fanno vedere.
Eppure vi garantisco che anche di fronte alla visione con i propri occhi si riesce a dar colpa alle allucinazioni...A sedici anni ebbi una di queste visioni e mi venne un colpo!Da allora, forse la paura mi ha "fregata" e gli Angeli hanno cambiato modo per comunicare con me? Forse un giorno riuscirò a riaprire completamente il mio terzo occhio? Non lo so amiche e amici ma ciò in cui credo è che la vita continua, la morte non esiste, è solo fisica perché la nostra anima è eterna! Dall'aldilà sono sempre più frequenti i messaggi e sempre più persone sono consapevoli che ci sono altri piani esistenziali. I nostri cari ci stanno accanto nei momenti felici e in quelli meno felici e molte volte ci danno segni della loro vicinanza. Vi mando un caro saluto, a presto un abbraccio luminoso a tutti voi.
CuoriAngeli.


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venerdì 21 febbraio 2014

ENERGIE POSITIVE E NEGATIVE

Poco più di un mese fa sostenevo che il mio era un discorso che andava al di la della religione... Ed eccomi qui! In quest'ultimo periodo tutto è andato contro questa mia affermazione. Già in passato mi trovai a scrivere: credere o non credere? Eccomi qui, nuovamente, ad unire pezzi di avvenimenti che compongono il mio puzzle, il mio percorso. Ho talmente tante cose da raccontare che come al solito non so da dove iniziare e forse mi troverò a scriverlo dividendolo in più post.... Quest'ultimo periodo è stato rivelatore, direi! Qualche settimana fa, mi sono accorta di come tutto mi conducesse ad una realtà di cui non si può negare l'esistenza: bene e male. Se mi soffermo a pensare al significato di queste due parole emergono delle considerazioni molto elementari ma anche molto complesse. Bene: positivo, buone azioni, moralità, spiritualità, altruismo, bontà d'animo, amore, ecc..ecc..
Male: negativo, cattive azioni, immoralità, egoismo, odio, rabbia, ecc...ecc... Potrei trovare infinite parole, aggettivi, concetti ....  Nella religione troviamo, opposti, Dio (luce) e il maligno (buio). 
Potrei andare avanti all'infinito. Mi fermo!Lascio a voi che leggete tutti gli eventuali pensieri e riflessioni che queste due parole possono far emergere. Ora provo a raccontarvi come questi due concetti fanno parte della mia vita e della vita di tutti noi. Durante il mio percorso spirituale sta emergendo il mio IO più profondo, la mai personalità, la mia anima.  Nonostante io abbia un carattere impulsivo, piano piano gli angoli si stanno smussando e sono sempre più consapevole di ciò che sono...Nel mio essere sempre troppo schietta, a volte permalosa, sempre un po' sulle difensive e in alcuni casi anche un po' pesante, nel dire ciò che penso, si sta facendo largo un flusso si energia positiva e di sentimenti che mi rendono molto più sensibile. Non è facile spiegare.Diciamo che invece di reagire in malo modo, con rabbia, a ciò che ritengo ingiusto, la mia reazione è di delusione. Sofferenza e una grande dose di compassione. La compassione che provo però, non è in senso dispregiativo, ma un vero e proprio dispiacere, nell'accorgermi che magari chi ho di fronte è accecato dall'ego, dall'avidità, o più semplicemente la pensa in modo totalmente diverso da me. Ad un certo punto mi sono resa conto che più mi avvicino all'amore e più sembra che delle energie negative interferiscano...
Vi racconto questo episodio: mi son trovata a parlare con una donna che è entrata a far parte della mia vita qui sul web e neppure questo è un caso perché attraverso le sue esperienze e la sua conoscenza  mi sta aiutando a capire, la chiamerò C. Un pomeriggio le scrissi di come mi sentissi stanca sia mentalmente che fisicamente e di come mi accorgessi che sembrava che ci fossero delle vere e proprie intromissioni negative da parte di forze esterne. Nel frattempo, nei giorni antecedenti mi era capitato di sentir parlare di spiriti bassi e spiriti alti...C'è chi sostiene questa teoria...Ad oggi posso affermare che è molto probabile che come tra noi terreni  ci siano persone malvagie in tutto e per tutto è molto probabile che ci siano anche spiriti che continuano ad essere ciò che erano in vita. Tutto sta nel capire che cosa si vuole nella propria vita terrena e se io affermo di voler aiutare le persone, in automatico crederò che da me verranno solo anime buone o per lo meno nel caso in cui provino a mettersi in contatto con me, dovrò essere preparata. Riconoscerli. Ecco che è qui che entra in scena la religione. Ho capito che tutto mi riportava a questo, credere o non credere? Bé forse sembra pazzesco anche a me, ora che lo scrivo, ma l'unico modo per essere protetti da attacchi indesiderati e chiedere e credere dal profondo della propria anima nella protezione da parte di un essere superiore e di luce. Tornando all'episodio, stava emergendo un dialogo sull'energia che ultimamente mi sta abbandonando...Un po' per gli impegni famigliari, un po' per lo stress, un po' per tutto.
Come dice C. è come se ognuno di noi avesse un proprio bagaglio energetico e debba dosarlo, altrimenti si finirebbe col rimanere a terra, privi di forza. Mentre mi raccontava questo concetto mi son ritrovata a raccontare di come ormai le mie nottate siano "pesanti". Durante la notte mi trovo in una specie di dormi veglia, durante la quale faccio dei "sogni". La notte prima avevo fatto un sogno e l'indomani ebbi la conferma che aveva un senso e che c'era qualcosa che non andava. Il figlio di una cara amica della zia di mio marito doveva essere operato urgentemente perché aveva un tumore e purtroppo non c'erano buone previsioni.
Quella sera mi sono sentita veramente vicina a loro e ho sofferto, anche io sono madre ed ero consapevole di tutto il dolore che già hanno avuto in passato. Ho pregato, anche se non è da me, ma l'impulso è stato forte e ho chiesto aiuto a delle persone che ho conosciuto, chiedendo un pensiero, una preghiera.
Quella notte, durante il sonno, ricordo di esser stata a parlare con non so chi e mi ricordo la stanza d'ospedale dove sulla sedia c'era un uomo accanto al ragazzo...Io facevo domande e mi venivano date risposte. Non potevo immaginare che la risposta sarebbe stata così chiara il mattino seguente...Credere o non credere? Credere!Perché il miracolo è avvenuto! La massa, era un tumore benigno e soprattutto in gran parte formata da grasso....Il giorno prima, i medici, sostenevano che per la velocità di crescita e altri elementi non sarebbe stata una passeggiata. A questo punto, mi sento di dire, che anche se nei miei discorsi, ho sempre cercato di non parlare di religione, per fare il passo successivo del mio percorso voglio credere nell'esistenza di Dio e chiedere la sua protezione, attraverso la fede. Quelle forze apparentemente inspiegabili, che puntualmente arrivano quando sembro aver trovato il mio equilibrio, sono le stesse che ormai muovono gran parte del pianeta, il male. Puntualmente da lassù mi danno prove,ma io fatico ad esser come da bambina, che "addirittura" baciavo i piedi della statua della madonnina...
Ed è come, se a volte, il male prendesse il sopravvento ed è insidioso perché accade qualcosa ,sempre quando ho impiegato le mie energie, per far comprendere ai bambini che non si fa così. Attacca quando sono più debole. Proprio mentre terminavo questa frase arriva la conferma delle mie parole!I bambini si svegliano urlando e mi suona la vicina di casa. Risultato: nervosissima! Per fortuna stavo parlando con la persona giusta e mi ha molto aiutata. Ora vi spiego:
la vicina sempre più spesso parcheggia la sua seicento invadendo i confini.Non per essere polemica, però non vedo perché io debba andare a parcheggiare a duecento metri se ho il mio posto per le auto.
Quella mattina avevo deciso di appoggiare la mia auto alla sua. Avevo pensato che magari così avrebbe capito. Non mi aspettavo però che mi avrebbe parlato con così tanta "cattiveria", dando a me la colpa di avere due auto e non ammettendo di aver invaso gli spazi e facendomi passare per pazza insieme alla figlia...
Io ero rimasta zitta, male e nello stesso tempo la rabbia cresceva. Ma ho aspettato, mi sono calmata e poi con un bel sorriso ho affrontato la vicina. Le dissi che non mi piaceva litigare e che le sarei stata grata se avesse parcheggiato nel suo spazio. Lei prontamente mi disse che i vecchi inquilini parcheggiavano all'inizio della via. Io, sempre con il sorriso le dissi che poco importava ciò che facevano i tizi prima di me e che quindi avrei continuato a metter la macchina davanti a casa mia. Visto che ho lo spazio e le chiesi nuovamente di rispettare il confine, ringraziandola. Lei rimase di stucco e disse di esser venuta troppo indietro e spostò l'auto all'interno del suo cortile. Intanto la bambina di C. riferiva alla mamma che nel cielo grigio era apparso un arcobaleno ed una parola ATTENZIONE!La bambina sosteneva che era un messaggio per me pur non sapendo ciò che stava accadendo... Così ho imparato una lezione, con il sorriso e la gentilezza si ottiene molto e soprattutto, le azioni positive aumentano le energie! Invece la rabbia genera altra rabbia e le forze negative si cibano di tutto questo, del nostro malessere. Ora, se dovesse capitare nuovamente, saprei come comportarmi, le suonerei e le farei notare con un bel sorriso, prima di parcheggiare...
Ed ecco che un discorso iniziato con C. che in principio sembrava molto semplice si è trasformato in un vero e proprio insegnamento e in una delle ennesime dimostrazioni che ci arrivano da lassù.


mercoledì 25 dicembre 2013

SEMPRE ACCANTO A NOI

Oggi è Natale.
In questi giorni di feste tutti quanti cerchiamo di circondarci delle persone a noi care. Molti si riuniscono intorno alla tavola, chi con i genitori, nonni, nipoti, figli, zii. Semplicemente si condivide un momento di serenità e si cerca di dimenticare anche solo per qualche ora i problemi della vita quotidiana.
Oggi oltre alla gioia dello stare insieme, in famiglia con la mia tribù, un pensiero va anche a tutti coloro che sono meno fortunati. A chi una casa non c'è l'ha, a chi  può "permettersi" un pasto caldo, rimediato nelle mense dei poveri, a tutti quei bambini che non potranno gioire davanti ai regali lasciati da Babbo Natale sotto l'albero, a chi è malato, a tutti coloro che soffrono. 
Io oggi mi sento fortunata, nel nostro piccolo siamo molto fortunati!Penso anche a chi non riesce a gioire e che non riesce a trovare quella magia, che il Natale per tradizione dovrebbe dare ad ognuno di noi. Purtroppo gli anni passano e spesso accade che ripensando a quando ero piccina, i ricordi scaturiscono in me malinconia, per chi non c'è più.
Proprio nel pensare a chi non c'è più una domanda nasce spontanea: -Saranno felici? Come sarebbe stato se ci fossero ancora?
La fede cristiana insegna che riposeremo in pace e dice che dopo la morte abbandoneremo ogni pensiero terreno. Detto questo, io mi chiedo: -possibile che una volta morta mi dimenticherò di chi è rimasto?Non proverò più amore per i miei figli?Certamente non è ciò che desidero!
Bé in merito a questo vi voglio raccontare una cosa che lessi in un libro e che mi permette di trovare risposta.
La protagonista ed autrice del libro fa una serie di domande e da delle risposte in base alle sue esperienze. Ognuno di noi quando muore e può decidere se vivere nella luce, accanto a Dio, la maggior parte sceglie questo.
Potrebbe accadere che in questa condizione si é talmente felici (circondati dalla luce) e  nel rincontrare le persone care che ci si dimentichi di tutto.
Come una donna, dopo il parto, quando ha il suo bambino tra le braccia dimentica il dolore. Però comunque come accade ad ogni mamma che ripensa al suo parto, il ricordo del dolore non si dimentica.Ma la gioia di un figlio é talmente grande che si accetta le sofferenza. 
La sofferenza, le lacrime,  la tristezza sono esperienze che servono per crescere e per capire la natura e la forza della nostra anima.
C'é chi lavora su se stesso e si pone delle domande e c'é chi solo in prossimità della morte si chiede che senso ha avuto vivere, cosa ha fatto di buono, ecc....da questo si deduce che purtroppo molte anime non sono felici. Si sentono frustrante perché non hanno colto delle occasioni di crescita nella vita terrena.
Ma anche nella luce si potrà continuare a crescere é questo darà pace alle anime turbate.
La morte rende più consapevoli, di conseguenza più saggi e i nostri cari intendono comunicarcelo per renderci la vita più semplice.
Molte volte non ascoltiamo o non sappiamo come fare perciò loro si sentono frustrate.
Forse uno dei cuori che anche oggi si è materializzato è un segno tangibile di chi è accanto a noi, seduto a tavola mentre mangiamo, giochiamo a tombola, mentre i bambini scartano i loro regali e i loro occhi si riempiono di gioia allo stato puro...
Mentre, nonostante la vita sia difficile, ci circondiamo d'amore e di pensieri positivi, uniti dalla voglia di scambiarci segni d'affetto. E così che mi piace pensare che i nostri cari vivano per sempre accanto a noi e che riescano a gioire della serenità famigliare. 
Con affetto auguro a tutti voi un sereno e felice Natale. 

CuoriAngeli

lunedì 9 dicembre 2013

UNA PRESENZA COSTANTE

Il Natale ormai è vicino e non posso fare a meno che ripensare a ciò che accadde un anno fa.... Come da tradizione l' 8 dicembre, giorno dell'immacolata a casa nostra tutta la tribù incluso il nostro cagnolino, nonché supervisore, provvede ai vari addobbi natalizi.... L'anno passato l'ometto numero due di casa, durante le festività si era ammalato. Erano circa le 18.00 e l'effetto della tachipirina iniziava a svanire... La febbre non era esageratamente alta circa 38, ma l'ometto era molto assonnato e così si mise sul suo letto a riposare. La stanza era illuminata solo dalle luci dell'albero di natale... Lo aiutai a mettersi sotto le coperte e gli dissi che per qualsiasi cosa avrebbe potuto chiamarmi, sarei arrivata in un baleno. Uscii dalla stanza e feci appena in tempo ad arrivare in cucina. Sobbalzai per aria... - Mammaaaaaaaaaaa, mammaaaaaaaaaaaaaaaa..... Corsi a vedere perché urlava tanto. Lo trovai come addormentato (un minuto prima era sveglio)in una sorta di trans...Sdraiato con occhi sbarrati fissava l'albero di natale. Gli dissi: -Dimmi, che succede? Perché hai urlato? Non rispondeva, mi avvicinai. -Ehi!!!Cos'hai? Stai male?Dimmi? Niente....ad un certo punto iniziò a piangere, per poi dopo qualche secondo iniziare a ridere, per poi tornare a piangere e poi nuovamente a ridere....e così via, il tutto accompagnato da uno sguardo fisso verso l'albero e occhi sbarrati, come spiritati....Questa situazione durò qualche minuto, lo presi è urlando lo scossi fino a quando quello stato catatonico si trasformò in un solo pianto, accompagnato da un dito puntato verso l'albero e urla verso un uomo che io non vedevo.... Fu un'esperienza abbastanza sconvolgente....Quando tornò in se, il bambino iniziò a parlarmi di un uomo con la barba bianca... -Babbo natale?Dissi io... -No! Non aveva il cappello rosso. Rispose lui Iniziò un dialogo: Lui: -Aveva la barba, ma anche i baffi scuri. Io: -Capisco. Scusa e perché piangevi?Ti faceva paura vederlo? Lui: -No. Piangevo perché era cattivo! Io: -Come mai era cattivo? Lui: -Mi diceva che questa non era casa mia e che dovevo andare via....Però, poi mi faceva ridere, mi parlava in modo strano e mi diceva che scherzava....Ma se ne stava li, vicino all'albero... Io: Ma ora è ancora qui? Lui: -No è andato via. Mi venne una delle mie illuminazioni... Presi alcuni libri e gli mostrai delle immagini...Nulla... Fino a quando non presi il libro acquistato qualche tempo prima ad 1 euro....chi mi segue avrà già capito di cosa sto parlando... Aprii una pagina dove c'era un immagine di frati...Tra tutti mio figlio senza esitazione indicò proprio lui! Mi viene ancora la pelle d'oca... -E' lui!!!Come mai hai una foto sua? Chi è? Iniziò a riempirmi di domande e volle sfogliare il libro. Mi resi conto che effettivamente San Pio aveva barba bianca e baffi scuri...provai ad imitare il dialetto pugliese( stendiamo un velo pietoso) e lui ridendo a crepapelle mi ripeteva: -Si!Si!Si!Era proprio così, ma come fai???Sei buffa!Lo sai?Sei uguale!!! Prima della fine delle festività natalizie io e la tribù andammo a trovare i miei genitori. Un pomeriggio mi feci una full-immersion nei ricordi...presi le foto e mentre tutti si riposavano iniziai a rivivere parte del passato... Adoro le foto, simboleggiano ciò che è stato...e nel guardarle i ricordi anche i più nascosti riemergono... Mi imbattei in una foto della cameretta che io e mio fratello condividevamo da bambini. Notai che accanto al mio letto c'era una foto del santo e pensando bene mi ricordai che amici di famiglia me l'avevano regalata...Non ho mai più trovato quell'immagine...Forse nell'adolescenza la buttai perché non credevo più in nulla...non lo so...Mi rendo però conto che probabilmente l'ho sempre avuto accanto ma non ho mai dato molto peso a niente...

martedì 3 dicembre 2013

EPISODI LEGATI A PADRE PIO

Come promesso inizio col raccontarvi due episodi legati a San Pio.
Una notte feci un sogno e quando mi svegliai l'unica cosa che ricordavo era venerdì e confusamente un numero, 10, 13 o forse 16.
Passò qualche giorno, una mattina mi alzai, portai i bambini all'asilo e con il mio bel pancione mi recai al cimitero. Sentivo un richiamo, una di quelle sensazioni che devo assecondare.
Forse suonerà strano, ma camminare tra le tombe, in quel luogo così silenzioso mi fa star bene...anche se, puntualmente, quando torno a casa mi viene un gran male alla testa....
Decisi di andare a trovare mio zio, tempo fa ve ne parlai nel raccontarvi un sogno.
Mentre camminavo lungo il sentiero che porta alla sua lapide, i miei pensieri andarono all'unica sorella ancora in vita di mio zio.Iniziai a pensare che era proprio un peccato non averla più vista dopo la morte dell'altra sorella...erano in tre...Ormai erano passati anni, sarebbe stato bello contattarla.
Assorta in tutti i miei pensieri una voce catturò la mia attenzione.Mi sembrò di sentire la sua voce. Alzai la testa. - Ma ci vedo bene? A braccetto e felicissime, due donne, una sembrava mia zia e l'altra non avevo idea di chi fosse...Osservai meglio. -No,no,no! Non può essere lei, è troppo giovane, probabilmente è qualche sosia...
Arrivai davanti alla lapide e come sempre una leggera brezza si sollevò, l'odore dei fiori, il silenzio...
Non potevo crederci, non ci avevo mai fatto caso, Padre Pio! In seguito scoprii che proprio la sorella lo aveva voluto mettere sulla tomba. Iniziai a riflettere e cercai di dare un senso a queste continue "visioni" del santo. Detto, fatto!
Sentii un'istinto che mi diceva di andare via da li e di dirigermi ,alla ricerca di non so bene cosa....Scesi le scale e mi recai nella parte opposta a dove mi trovavo.
Mi bloccai, tra le lapidi mi pareva di vedere un uomo fermo che mi fissava. Presi coraggio e mi avvicinai per veder meglio.Più mi avvicinavo e più l'immagine diventava nitida, la statua del santo a grandezza naturale era li davanti ai miei occhi. Si trovava davanti ad una di quella tombe di famiglia, simili a delle piccole cappelle. Tre le mani rosari di ogni genere, ed a terra la foto plastificata di un ragazzo, al massimo trentacinquenne, con un cero...acceso. Mi guardai intorno e non notai nessuno che potesse averlo acceso....
Questa cosa mi fece pensare parecchio durante il rientro a casa....Nel pomeriggio una telefonata....La zia di cui vi ho parlato, era morta. In un loculo nella parte opposta a quella di mio zio, le spoglie della zia, giacevano insieme al marito da tempo defunto. Il giorno del decesso era venerdì.

Un'altra notte, sognai una stanza, con un lungo tavolo in legno. In realtà, molto spesso, mi trovo in una sorta di dormi veglia, non so bene come definirla.
Comunque, seduti a questo tavolo c'erano dei frati, avevano tuniche marroni con cappucci, erano frati cappuccini. Io li osservavo, stavano li, a testa china silenziosamente annuivano.Ad un tratto uno di loro mi guardò, pensai: Io lo conosco!Perché sono qui?! Era nuovamente lui, Padre Pio. Non parlava, ma con gli occhi e con la mente mi disse: dovrai fare la cosa giusta, pensami e falla,capirai.
Passò qualche giorno e feci un'altro sogno. Mi trovavo in una stanza molto buia, c'erano molte persone.Capii subito che si trattava di un funerale e davanti a me vidi una donna e alle sue spalle due figure maschili. Non conoscevo quella donna ma potevo distinguerne i tratti somatici. Non molto alta, circa 1.60 massimo 1.65 m, corporatura non esile, diciamo robusta ma non esageratamente, capelli castani, tendenti al rame e molto voluminosi. La donna piangeva, aveva perso qualcuno che amava e chiedeva sostegno.
L'indomani mio marito ebbe una triste notizia, lo zio era morto.
Come troppo spesso accade, purtroppo, i bambini si trovano in mezzo a situazioni di litigi tra adulti e quindi crescono sotto le regole dei genitori. Per molti anni mio marito non aveva avuto nessun tipo di rapporto con gli zii e con i loro figli. Mi trovai in una situazione difficile da gestire, volevo aiutare mio marito che stava male ed era confuso ed indeciso. Da una parte sarebbe voluto andare al funerale e star vicino alla zia ed ai suoi due cugini, dall'altra sapeva che i genitori se ne sarebbero risentiti. Cosa fare? Sentivo che dovevo spronarlo, dopo tutto ormai era adulto. Poteva farsi lui stesso un' idea.
Per fortuna non era il solo a non aver avuto rapporti con loro e proprio mentre gli dicevo quali fossero le mie opinioni, una telefonata lo convinse definitivamente. Sarebbe andato con un altro componente della famiglia, il cugino. Prima di andare gli descrissi la donna del sogno e lui mi disse di non ricordare con chiarezza la zia, proprio a causa dei tanti anni di lontananza. Di una cosa però era sicuro, il colore dei capelli. Quando tornò a casa la mia descrizione corrispondeva a quella della zia....capelli voluminosi però data l'età ormai bianchi e corporatura identica...Dopo qualche tempo andammo a casa loro, volevano conoscere anche tutto il resto della famiglia.
Quando entrai, davanti a me riconobbi quella donna e le due figure maschili...Notai subito che la zia era  molto credente, aveva santini ovunque..non c'era un angolo della casa libero...immagini, statuette, non avevo mai visto nulla di simile.
In tarda serata, nel tentativo di far addormentare la più piccola della tribù, mi misi nel corridoi.
I miei occhi cercavano un segno e finalmente in mezzo a tutti quei santi, lui era li che mi guardava.
Avevo fatto la cosa giusta, avevo pensato a lui ed avevo capito che era stato lui a condurmi verso la strada giusta.

giovedì 28 novembre 2013

CREDERE, O NON CREDERE?

Circa due anni fa le mie nottate non erano delle migliori, le passavo in compagnia dei piagnistei notturni della mia secondo-genita.
Una sera, presa dallo sconforto assoluto, a dir il vero, ormai disperata! Come si suol dire, alla "frutta"...pronunciai questa frase: - Se stanotte dorme, vado ad accendere un cero in chiesa!!!Giuro!!!
Bé quella notte andò decisamente meglio.
Partiamo dal presupposto che sono cristiana, ma ho un modo tutto mio di credere....Ho ricevuto tutti i sacramenti e mi sono sposata in chiesa. Non vado alla messa della domenica e non prego tutte le sere prima di addormentarmi.
Ricordo però, che da piccola, mia madre credeva che mi sarei fatta suora. Cantavo nel coro della chiesa e baciavo i piedi della statua della madonna. Nel crescere non so cosa sia accaduto, ma rammendo che mi rifiutai di far la cresima, sostenendo che non mi sarebbe servita. Non mi sarei sposata, non avrei perso tempo dietro ai fornelli, a calzini puzzolenti, ne tanto meno avrei fatto dei figli. Bé....devo ammettere che é andata proprio così....Tornando al cero, fui coerente con le mie affermazioni ed il giorno seguente insieme hai miei bimbi andai in chiesa.
Quella mattina trovai solo la chiesa piccola aperta. Nonostante vivessimo da tempo nel quartiere, non mi era ancora capitato di andare nella chiesetta. Il battesimo dei pargoli era stato celebrato nella chiesa grande.
Appena entrammo vidi solo le panche e l'altare, mi domandai dove fossero le statue. D'istinto girai dietro la colonna a destra, ecco una statua.
Rimasi pietrificata. Quegli occhi mi guardavano e scaturivano in me un senso di timore e allo stesso tempo di gioia, di pace. Era Padre Pio.
Io e i bambini accendemmo il cero, dissi una preghiera, chiedendo più che altro di darmi una mano. Avevo bisogno di tranquillità per me e per i miei cari.A breve i miei genitori si sarebbero trasferiti. Pregai un po' per tutti, chiesi un po' di serenità. Pensai,  se veramente sei stato tu a farla dormire questa notte,continua a starmi accanto.Ne avrò bisogno,aiutami!
I giorni passavano...Sostenere mia madre durante la preparazione degli scatoloni diventava sempre più difficile.  Mancava poco meno di un mese e avrei dovuto affrontare dei saluti dolorosi. Quel giorno, aprendo una scatolina di legno, che si trovava nel mobile del soggiorno trovai dei negativi.
Curiosa, misi in controluce i negativi e capii che si trattava di negativi di foto di Padre Pio.
Nulla di strano, se non fosse per il semplice motivo,che nessuno di noi era mai stato in Puglia, per visitare i luoghi legati alla vita del santo.Dunque, come ci siano finiti li,  rimane tutt'ora un mistero...
Quella sera, tornai a casa e raccontai il fatto a mio marito. Dopo cena, facendo zapping in TV, mi imbattei in un programma dove parlavano di Padre Pio, inevitabilmente pensai: ma che caspita succede?!
L'indomani come di consueto andammo via per trascorrere il week-end fuori città. Mentre attendevo mio marito seduta sul sedile passeggero presi il cellulare.
Mi collegai ad internet, per passare il tempo e mi balenò l'idea di scrivere Padre Pio. Gli occhi caddero immediatamente sulla data di nascita e relativa morte. Morte: 23 settembre, che mi venga un colpo!
-Ieri ho trovato i negativi, poi la TV...Ma?? Era l'anniversario della sua morte!!!Brividi,  pervasero il mio corpo!!!
Da quel momento in poi mi resi conto che la presenza del santo era ovunque...(sicuramente è molto conosciuto, forse è normale che sia ovunque).
Andavo al super-mercato e trovavo cornici con la sua immagine; andavo dal giornalaio e trovavo l'unico libro che parlava di lui,  li! Davanti a me,  al costo di 1 €, quando lo comprai neanche l'edicolante ci credeva che costasse così poco...
Andavo a prendere il caffè al bar e in mezzo alle bustine di zucchero pescavo proprio quella con il suo viso...
Mi sembrava tutto pazzesco....non potevo immaginare che una serie di eventi si sarebbero susseguiti a catena!!
Poiché il discorso è un po' ampio e delicato. dividerò in due, o più parti, il mio racconto.
Proprio per cercare di non tralasciare nulla....