martedì 3 dicembre 2013

EPISODI LEGATI A PADRE PIO

Come promesso inizio col raccontarvi due episodi legati a San Pio.
Una notte feci un sogno e quando mi svegliai l'unica cosa che ricordavo era venerdì e confusamente un numero, 10, 13 o forse 16.
Passò qualche giorno, una mattina mi alzai, portai i bambini all'asilo e con il mio bel pancione mi recai al cimitero. Sentivo un richiamo, una di quelle sensazioni che devo assecondare.
Forse suonerà strano, ma camminare tra le tombe, in quel luogo così silenzioso mi fa star bene...anche se, puntualmente, quando torno a casa mi viene un gran male alla testa....
Decisi di andare a trovare mio zio, tempo fa ve ne parlai nel raccontarvi un sogno.
Mentre camminavo lungo il sentiero che porta alla sua lapide, i miei pensieri andarono all'unica sorella ancora in vita di mio zio.Iniziai a pensare che era proprio un peccato non averla più vista dopo la morte dell'altra sorella...erano in tre...Ormai erano passati anni, sarebbe stato bello contattarla.
Assorta in tutti i miei pensieri una voce catturò la mia attenzione.Mi sembrò di sentire la sua voce. Alzai la testa. - Ma ci vedo bene? A braccetto e felicissime, due donne, una sembrava mia zia e l'altra non avevo idea di chi fosse...Osservai meglio. -No,no,no! Non può essere lei, è troppo giovane, probabilmente è qualche sosia...
Arrivai davanti alla lapide e come sempre una leggera brezza si sollevò, l'odore dei fiori, il silenzio...
Non potevo crederci, non ci avevo mai fatto caso, Padre Pio! In seguito scoprii che proprio la sorella lo aveva voluto mettere sulla tomba. Iniziai a riflettere e cercai di dare un senso a queste continue "visioni" del santo. Detto, fatto!
Sentii un'istinto che mi diceva di andare via da li e di dirigermi ,alla ricerca di non so bene cosa....Scesi le scale e mi recai nella parte opposta a dove mi trovavo.
Mi bloccai, tra le lapidi mi pareva di vedere un uomo fermo che mi fissava. Presi coraggio e mi avvicinai per veder meglio.Più mi avvicinavo e più l'immagine diventava nitida, la statua del santo a grandezza naturale era li davanti ai miei occhi. Si trovava davanti ad una di quella tombe di famiglia, simili a delle piccole cappelle. Tre le mani rosari di ogni genere, ed a terra la foto plastificata di un ragazzo, al massimo trentacinquenne, con un cero...acceso. Mi guardai intorno e non notai nessuno che potesse averlo acceso....
Questa cosa mi fece pensare parecchio durante il rientro a casa....Nel pomeriggio una telefonata....La zia di cui vi ho parlato, era morta. In un loculo nella parte opposta a quella di mio zio, le spoglie della zia, giacevano insieme al marito da tempo defunto. Il giorno del decesso era venerdì.

Un'altra notte, sognai una stanza, con un lungo tavolo in legno. In realtà, molto spesso, mi trovo in una sorta di dormi veglia, non so bene come definirla.
Comunque, seduti a questo tavolo c'erano dei frati, avevano tuniche marroni con cappucci, erano frati cappuccini. Io li osservavo, stavano li, a testa china silenziosamente annuivano.Ad un tratto uno di loro mi guardò, pensai: Io lo conosco!Perché sono qui?! Era nuovamente lui, Padre Pio. Non parlava, ma con gli occhi e con la mente mi disse: dovrai fare la cosa giusta, pensami e falla,capirai.
Passò qualche giorno e feci un'altro sogno. Mi trovavo in una stanza molto buia, c'erano molte persone.Capii subito che si trattava di un funerale e davanti a me vidi una donna e alle sue spalle due figure maschili. Non conoscevo quella donna ma potevo distinguerne i tratti somatici. Non molto alta, circa 1.60 massimo 1.65 m, corporatura non esile, diciamo robusta ma non esageratamente, capelli castani, tendenti al rame e molto voluminosi. La donna piangeva, aveva perso qualcuno che amava e chiedeva sostegno.
L'indomani mio marito ebbe una triste notizia, lo zio era morto.
Come troppo spesso accade, purtroppo, i bambini si trovano in mezzo a situazioni di litigi tra adulti e quindi crescono sotto le regole dei genitori. Per molti anni mio marito non aveva avuto nessun tipo di rapporto con gli zii e con i loro figli. Mi trovai in una situazione difficile da gestire, volevo aiutare mio marito che stava male ed era confuso ed indeciso. Da una parte sarebbe voluto andare al funerale e star vicino alla zia ed ai suoi due cugini, dall'altra sapeva che i genitori se ne sarebbero risentiti. Cosa fare? Sentivo che dovevo spronarlo, dopo tutto ormai era adulto. Poteva farsi lui stesso un' idea.
Per fortuna non era il solo a non aver avuto rapporti con loro e proprio mentre gli dicevo quali fossero le mie opinioni, una telefonata lo convinse definitivamente. Sarebbe andato con un altro componente della famiglia, il cugino. Prima di andare gli descrissi la donna del sogno e lui mi disse di non ricordare con chiarezza la zia, proprio a causa dei tanti anni di lontananza. Di una cosa però era sicuro, il colore dei capelli. Quando tornò a casa la mia descrizione corrispondeva a quella della zia....capelli voluminosi però data l'età ormai bianchi e corporatura identica...Dopo qualche tempo andammo a casa loro, volevano conoscere anche tutto il resto della famiglia.
Quando entrai, davanti a me riconobbi quella donna e le due figure maschili...Notai subito che la zia era  molto credente, aveva santini ovunque..non c'era un angolo della casa libero...immagini, statuette, non avevo mai visto nulla di simile.
In tarda serata, nel tentativo di far addormentare la più piccola della tribù, mi misi nel corridoi.
I miei occhi cercavano un segno e finalmente in mezzo a tutti quei santi, lui era li che mi guardava.
Avevo fatto la cosa giusta, avevo pensato a lui ed avevo capito che era stato lui a condurmi verso la strada giusta.

4 commenti:

  1. ho le lacrime agli occhi nel leggere ....non vado oltre perchè già sai
    occorre forse imparare ad ascoltare il cuore ... che parla a bassa voce ma parla ... un abbraccio ... giusi_g

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    1. Cara Giusy, ascolta il tuo cuore e ripensa a ciò che ci siamo scritte...credimi, io non sono una vera e propria credente eppure questi episodi ed altri mi hanno fatto capire che i segnali arrivano. Ero scettica, molto scettica ma ho aperto la mente ed anche se a volte è difficile, accetto e ci credo.Ti abbraccio forte

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  2. in ogni parola che scrivi, c'è speranza e conforto. Forse nemmeno tu sai quanto. Secondo me, dovresti approfondire questa cosa che ti capita. Hai mai provato a metterti in contatto con qualcuno che abbia vissuto le tue stesse esperienze?

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    1. Ciao Strana.
      Mi chiedo spesso il senso di tutto e l'unica cosa di certo che so' è che come dissi alla nascita del blog, voglio condividere questo messaggio di speranza e di amore con tutti. Condividere le mie esperienze mi da gioia e soddisfazione. Tutti voi che dedicate anche solo pochi istanti del vostro tempo per leggere ciò che scrivo mi gratifica. Ogni volta che scrivo mi sento libera e so che le mie parole arriveranno dove devono. Aiuterò qualcuno e già solo per questo un vortice di emozione mi trascina verso la felicità. Ciò che sono serve per aiutare.
      Non è facile trovare persone sincere...e...SI' !!!! Ho pensato spesso di contattare, anche persone conosciute, per parlare di ciò che mi accade in tutte le sue sfaccettature, ma non l'ho mai fatto. Ho preferito farci un blog, il mio blog e sono sicura che le mie tanto cercate risposte arriveranno....

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