Come promesso inizio col raccontarvi due episodi legati a San Pio.
Una notte feci un sogno e quando mi svegliai l'unica cosa che ricordavo era venerdì e confusamente un numero, 10, 13 o forse 16.
Passò qualche giorno, una mattina mi alzai, portai i bambini all'asilo e con il mio bel pancione mi recai al cimitero. Sentivo un richiamo, una di quelle sensazioni che devo assecondare.
Forse suonerà strano, ma camminare tra le tombe, in quel luogo così silenzioso mi fa star bene...anche se, puntualmente, quando torno a casa mi viene un gran male alla testa....
Decisi di andare a trovare mio zio, tempo fa ve ne parlai nel raccontarvi un sogno.
Mentre camminavo lungo il sentiero che porta alla sua lapide, i miei pensieri andarono all'unica sorella ancora in vita di mio zio.Iniziai a pensare che era proprio un peccato non averla più vista dopo la morte dell'altra sorella...erano in tre...Ormai erano passati anni, sarebbe stato bello contattarla.
Assorta in tutti i miei pensieri una voce catturò la mia attenzione.Mi sembrò di sentire la sua voce. Alzai la testa. - Ma ci vedo bene? A braccetto e felicissime, due donne, una sembrava mia zia e l'altra non avevo idea di chi fosse...Osservai meglio. -No,no,no! Non può essere lei, è troppo giovane, probabilmente è qualche sosia...
Arrivai davanti alla lapide e come sempre una leggera brezza si sollevò, l'odore dei fiori, il silenzio...
Non potevo crederci, non ci avevo mai fatto caso, Padre Pio! In seguito scoprii che proprio la sorella lo aveva voluto mettere sulla tomba. Iniziai a riflettere e cercai di dare un senso a queste continue "visioni" del santo. Detto, fatto!
Sentii un'istinto che mi diceva di andare via da li e di dirigermi ,alla ricerca di non so bene cosa....Scesi le scale e mi recai nella parte opposta a dove mi trovavo.
Mi bloccai, tra le lapidi mi pareva di vedere un uomo fermo che mi fissava. Presi coraggio e mi avvicinai per veder meglio.Più mi avvicinavo e più l'immagine diventava nitida, la statua del santo a grandezza naturale era li davanti ai miei occhi. Si trovava davanti ad una di quella tombe di famiglia, simili a delle piccole cappelle. Tre le mani rosari di ogni genere, ed a terra la foto plastificata di un ragazzo, al massimo trentacinquenne, con un cero...acceso. Mi guardai intorno e non notai nessuno che potesse averlo acceso....
Questa cosa mi fece pensare parecchio durante il rientro a casa....Nel pomeriggio una telefonata....La zia di cui vi ho parlato, era morta. In un loculo nella parte opposta a quella di mio zio, le spoglie della zia, giacevano insieme al marito da tempo defunto. Il giorno del decesso era venerdì.
Un'altra notte, sognai una stanza, con un lungo tavolo in legno. In realtà, molto spesso, mi trovo in una sorta di dormi veglia, non so bene come definirla.
Comunque, seduti a questo tavolo c'erano dei frati, avevano tuniche marroni con cappucci, erano frati cappuccini. Io li osservavo, stavano li, a testa china silenziosamente annuivano.Ad un tratto uno di loro mi guardò, pensai: Io lo conosco!Perché sono qui?! Era nuovamente lui, Padre Pio. Non parlava, ma con gli occhi e con la mente mi disse: dovrai fare la cosa giusta, pensami e falla,capirai.
Passò qualche giorno e feci un'altro sogno. Mi trovavo in una stanza molto buia, c'erano molte persone.Capii subito che si trattava di un funerale e davanti a me vidi una donna e alle sue spalle due figure maschili. Non conoscevo quella donna ma potevo distinguerne i tratti somatici. Non molto alta, circa 1.60 massimo 1.65 m, corporatura non esile, diciamo robusta ma non esageratamente, capelli castani, tendenti al rame e molto voluminosi. La donna piangeva, aveva perso qualcuno che amava e chiedeva sostegno.
L'indomani mio marito ebbe una triste notizia, lo zio era morto.
Come troppo spesso accade, purtroppo, i bambini si trovano in mezzo a situazioni di litigi tra adulti e quindi crescono sotto le regole dei genitori. Per molti anni mio marito non aveva avuto nessun tipo di rapporto con gli zii e con i loro figli. Mi trovai in una situazione difficile da gestire, volevo aiutare mio marito che stava male ed era confuso ed indeciso. Da una parte sarebbe voluto andare al funerale e star vicino alla zia ed ai suoi due cugini, dall'altra sapeva che i genitori se ne sarebbero risentiti. Cosa fare? Sentivo che dovevo spronarlo, dopo tutto ormai era adulto. Poteva farsi lui stesso un' idea.
Per fortuna non era il solo a non aver avuto rapporti con loro e proprio mentre gli dicevo quali fossero le mie opinioni, una telefonata lo convinse definitivamente. Sarebbe andato con un altro componente della famiglia, il cugino. Prima di andare gli descrissi la donna del sogno e lui mi disse di non ricordare con chiarezza la zia, proprio a causa dei tanti anni di lontananza. Di una cosa però era sicuro, il colore dei capelli. Quando tornò a casa la mia descrizione corrispondeva a quella della zia....capelli voluminosi però data l'età ormai bianchi e corporatura identica...Dopo qualche tempo andammo a casa loro, volevano conoscere anche tutto il resto della famiglia.
Quando entrai, davanti a me riconobbi quella donna e le due figure maschili...Notai subito che la zia era molto credente, aveva santini ovunque..non c'era un angolo della casa libero...immagini, statuette, non avevo mai visto nulla di simile.
In tarda serata, nel tentativo di far addormentare la più piccola della tribù, mi misi nel corridoi.
I miei occhi cercavano un segno e finalmente in mezzo a tutti quei santi, lui era li che mi guardava.
Avevo fatto la cosa giusta, avevo pensato a lui ed avevo capito che era stato lui a condurmi verso la strada giusta.
...la mia vita, ricca di tanti piccoli segni...coincidenze?!Credo che tutto abbia un senso ed io voglio condividere questo messaggio d'amore....
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martedì 3 dicembre 2013
giovedì 28 novembre 2013
CREDERE, O NON CREDERE?
Circa due anni fa le mie nottate non erano delle migliori, le passavo in compagnia dei piagnistei notturni della mia secondo-genita.
Una sera, presa dallo sconforto assoluto, a dir il vero, ormai disperata! Come si suol dire, alla "frutta"...pronunciai questa frase: - Se stanotte dorme, vado ad accendere un cero in chiesa!!!Giuro!!!
Bé quella notte andò decisamente meglio.
Partiamo dal presupposto che sono cristiana, ma ho un modo tutto mio di credere....Ho ricevuto tutti i sacramenti e mi sono sposata in chiesa. Non vado alla messa della domenica e non prego tutte le sere prima di addormentarmi.
Ricordo però, che da piccola, mia madre credeva che mi sarei fatta suora. Cantavo nel coro della chiesa e baciavo i piedi della statua della madonna. Nel crescere non so cosa sia accaduto, ma rammendo che mi rifiutai di far la cresima, sostenendo che non mi sarebbe servita. Non mi sarei sposata, non avrei perso tempo dietro ai fornelli, a calzini puzzolenti, ne tanto meno avrei fatto dei figli. Bé....devo ammettere che é andata proprio così....Tornando al cero, fui coerente con le mie affermazioni ed il giorno seguente insieme hai miei bimbi andai in chiesa.
Quella mattina trovai solo la chiesa piccola aperta. Nonostante vivessimo da tempo nel quartiere, non mi era ancora capitato di andare nella chiesetta. Il battesimo dei pargoli era stato celebrato nella chiesa grande.
Appena entrammo vidi solo le panche e l'altare, mi domandai dove fossero le statue. D'istinto girai dietro la colonna a destra, ecco una statua.
Rimasi pietrificata. Quegli occhi mi guardavano e scaturivano in me un senso di timore e allo stesso tempo di gioia, di pace. Era Padre Pio.
Io e i bambini accendemmo il cero, dissi una preghiera, chiedendo più che altro di darmi una mano. Avevo bisogno di tranquillità per me e per i miei cari.A breve i miei genitori si sarebbero trasferiti. Pregai un po' per tutti, chiesi un po' di serenità. Pensai, se veramente sei stato tu a farla dormire questa notte,continua a starmi accanto.Ne avrò bisogno,aiutami!
I giorni passavano...Sostenere mia madre durante la preparazione degli scatoloni diventava sempre più difficile. Mancava poco meno di un mese e avrei dovuto affrontare dei saluti dolorosi. Quel giorno, aprendo una scatolina di legno, che si trovava nel mobile del soggiorno trovai dei negativi.
Curiosa, misi in controluce i negativi e capii che si trattava di negativi di foto di Padre Pio.
Nulla di strano, se non fosse per il semplice motivo,che nessuno di noi era mai stato in Puglia, per visitare i luoghi legati alla vita del santo.Dunque, come ci siano finiti li, rimane tutt'ora un mistero...
Quella sera, tornai a casa e raccontai il fatto a mio marito. Dopo cena, facendo zapping in TV, mi imbattei in un programma dove parlavano di Padre Pio, inevitabilmente pensai: ma che caspita succede?!
L'indomani come di consueto andammo via per trascorrere il week-end fuori città. Mentre attendevo mio marito seduta sul sedile passeggero presi il cellulare.
Mi collegai ad internet, per passare il tempo e mi balenò l'idea di scrivere Padre Pio. Gli occhi caddero immediatamente sulla data di nascita e relativa morte. Morte: 23 settembre, che mi venga un colpo!
-Ieri ho trovato i negativi, poi la TV...Ma?? Era l'anniversario della sua morte!!!Brividi, pervasero il mio corpo!!!
Da quel momento in poi mi resi conto che la presenza del santo era ovunque...(sicuramente è molto conosciuto, forse è normale che sia ovunque).
Andavo al super-mercato e trovavo cornici con la sua immagine; andavo dal giornalaio e trovavo l'unico libro che parlava di lui, li! Davanti a me, al costo di 1 €, quando lo comprai neanche l'edicolante ci credeva che costasse così poco...
Andavo a prendere il caffè al bar e in mezzo alle bustine di zucchero pescavo proprio quella con il suo viso...
Mi sembrava tutto pazzesco....non potevo immaginare che una serie di eventi si sarebbero susseguiti a catena!!
Poiché il discorso è un po' ampio e delicato. dividerò in due, o più parti, il mio racconto.
Proprio per cercare di non tralasciare nulla....
Una sera, presa dallo sconforto assoluto, a dir il vero, ormai disperata! Come si suol dire, alla "frutta"...pronunciai questa frase: - Se stanotte dorme, vado ad accendere un cero in chiesa!!!Giuro!!!
Bé quella notte andò decisamente meglio.
Partiamo dal presupposto che sono cristiana, ma ho un modo tutto mio di credere....Ho ricevuto tutti i sacramenti e mi sono sposata in chiesa. Non vado alla messa della domenica e non prego tutte le sere prima di addormentarmi.
Ricordo però, che da piccola, mia madre credeva che mi sarei fatta suora. Cantavo nel coro della chiesa e baciavo i piedi della statua della madonna. Nel crescere non so cosa sia accaduto, ma rammendo che mi rifiutai di far la cresima, sostenendo che non mi sarebbe servita. Non mi sarei sposata, non avrei perso tempo dietro ai fornelli, a calzini puzzolenti, ne tanto meno avrei fatto dei figli. Bé....devo ammettere che é andata proprio così....Tornando al cero, fui coerente con le mie affermazioni ed il giorno seguente insieme hai miei bimbi andai in chiesa.
Quella mattina trovai solo la chiesa piccola aperta. Nonostante vivessimo da tempo nel quartiere, non mi era ancora capitato di andare nella chiesetta. Il battesimo dei pargoli era stato celebrato nella chiesa grande.
Appena entrammo vidi solo le panche e l'altare, mi domandai dove fossero le statue. D'istinto girai dietro la colonna a destra, ecco una statua.
Rimasi pietrificata. Quegli occhi mi guardavano e scaturivano in me un senso di timore e allo stesso tempo di gioia, di pace. Era Padre Pio.
Io e i bambini accendemmo il cero, dissi una preghiera, chiedendo più che altro di darmi una mano. Avevo bisogno di tranquillità per me e per i miei cari.A breve i miei genitori si sarebbero trasferiti. Pregai un po' per tutti, chiesi un po' di serenità. Pensai, se veramente sei stato tu a farla dormire questa notte,continua a starmi accanto.Ne avrò bisogno,aiutami!
I giorni passavano...Sostenere mia madre durante la preparazione degli scatoloni diventava sempre più difficile. Mancava poco meno di un mese e avrei dovuto affrontare dei saluti dolorosi. Quel giorno, aprendo una scatolina di legno, che si trovava nel mobile del soggiorno trovai dei negativi.
Curiosa, misi in controluce i negativi e capii che si trattava di negativi di foto di Padre Pio.
Nulla di strano, se non fosse per il semplice motivo,che nessuno di noi era mai stato in Puglia, per visitare i luoghi legati alla vita del santo.Dunque, come ci siano finiti li, rimane tutt'ora un mistero...
Quella sera, tornai a casa e raccontai il fatto a mio marito. Dopo cena, facendo zapping in TV, mi imbattei in un programma dove parlavano di Padre Pio, inevitabilmente pensai: ma che caspita succede?!
L'indomani come di consueto andammo via per trascorrere il week-end fuori città. Mentre attendevo mio marito seduta sul sedile passeggero presi il cellulare.
Mi collegai ad internet, per passare il tempo e mi balenò l'idea di scrivere Padre Pio. Gli occhi caddero immediatamente sulla data di nascita e relativa morte. Morte: 23 settembre, che mi venga un colpo!
-Ieri ho trovato i negativi, poi la TV...Ma?? Era l'anniversario della sua morte!!!Brividi, pervasero il mio corpo!!!
Da quel momento in poi mi resi conto che la presenza del santo era ovunque...(sicuramente è molto conosciuto, forse è normale che sia ovunque).
Andavo al super-mercato e trovavo cornici con la sua immagine; andavo dal giornalaio e trovavo l'unico libro che parlava di lui, li! Davanti a me, al costo di 1 €, quando lo comprai neanche l'edicolante ci credeva che costasse così poco...
Andavo a prendere il caffè al bar e in mezzo alle bustine di zucchero pescavo proprio quella con il suo viso...
Mi sembrava tutto pazzesco....non potevo immaginare che una serie di eventi si sarebbero susseguiti a catena!!
Poiché il discorso è un po' ampio e delicato. dividerò in due, o più parti, il mio racconto.
Proprio per cercare di non tralasciare nulla....
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